Seconda tornata di compilations per questo mix valentiniano di brani tristi, oscuri e depressi, di amori mai avuti, mai espressi, perduti e che mai torneranno.
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C02 – The Bloody Valentine
feb 20
Un anno davvero musicalmente intenso il mio. Pieno di nuove scoperte e di vecchie fiamme tornate alla ribalta e di cose che non mi piacevano e invece adesso non posso più farne a meno.
Questa è la lista dei miei 10 brani del 2009 e a seguire un breve commento per ogni pezzo scelto.
| # | Copertina | Autore | Titolo | Album |
|---|---|---|---|---|
1 |
![]() |
Vic Chesnutt |
Coward |
At the Cut |
2 |
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Dinosaur Jr. |
Plans
|
Farm |
3 |
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The Flaming Lips |
Convinced of the Hex |
Embryonic |
| 4 | ![]() |
Phoenix | Lisztomania |
Wolfgang Amadeus Phoenix |
| 5 | ![]() |
The xx | Crystalised | xx |
| 6 | ![]() |
Bibio | Haikuesque (When She Laughs) | Ambivalence Avenue |
| 7 | ![]() |
Animal Collective | Summertime Clothes | Merriweather Post Pavilion |
| 8 | ![]() |
Burial / Four Tet | Moth | Moth / Wolf Cub |
| 9 | ![]() |
Zu | Obsidian | Carboniferous |
| 10 | ![]() |
Mos Def | Life in Marvelous Times | The Ecstatic |
Dinosaur Jr. – Farm
nov 3
I’ve been away, I’ve been away
I’d like to stay, but can’t get it straight
I saw you runnin’ sideways so I hope it’s not too lateFriends
| Autore | Titolo | Anno | Etichetta | Genere | Provenienza |
|---|---|---|---|---|---|
| Dinosaur Jr. | Farm |
2009 | Jagjaguwar | Indie Rock / Noise Rock | Amherst, Massachusetts, USA |
A due anni dal loro ritorno, i dinosauri Mascis, Barlow e Murph pubblicano un nuovo album proponendo di nuovo il loro classico noise ruvido e malinconico.
Se Beyond, nel 2007, decretava il fatto che un gruppo scioltosi dieci anni prima è ancora in grado di tirare fuori, dal nulla, un capolavoro, Farm decreta che se il gruppo si chiama Dinosaur Jr., è possibile ripetere l’impresa.
In Farm ritornano alla grande i collaudati temi dei Dinosaur Jr.: il tono triste della voce di J Mascis, ma soprattutto della sua chitarra, suonata come se non ci fosse un domani e un altro brano da suonare, come se quel modo di suonarla fosse l’unico possibile, come se con la chitarra in mano, per quel nerd occhialuto, fosse possibile fare qualsiasi cosa, compiere qualsiasi impresa; le composizioni lo-fi di Barlow, come al solito in secondo piano, ma sempre di grandissima qualità e intensità.
Ma Farm, nel confronto con l’album precedente, perde in originalità.
Beyond è un lavoro nuovo, con sonorità tipiche dei Dinosaur Jr., ma evolute, cresciute; Farm è un more of the same. Una dimostrazione di grande classe e capacità musicale, ma sempre e comunque una ripetizione.










