Cosa dire per introdurre la mia classifica del 2009?
Potrei spendere qualche parola per giustificare il mese e mezzo di ritardo, ma cavolo, avevo troppi album che volevo metterci, e la scrematura è stata un’operazione lunghissima e faticosissima, sebbene piacevole.
E alla fine, non senza dubbi e ripensamenti dell’ultim’ora, questa è la mia personale classifica del 2009. Spero sarà di vostro gradimento!
| # | Copertina | Autore | Album | Etichetta |
|---|---|---|---|---|
1 |
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The Flaming Lips |
Embryonic |
Warner Bros. |
2 |
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Vic Chesnutt |
At the Cut |
Constellation |
3 |
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The Hunches |
Exit Dreams
|
In the Red |
| 4 | ![]() |
The xx | xx |
Young Turks |
| 5 | ![]() |
Pontiak | Maker | Thrill Jockey |
| 6 | ![]() |
Mos Def | The Ecstatic | Downtown |
| 7 | ![]() |
Oneida | Rated O |
Jagjaguwar |
| 8 | ![]() |
Neon Indian | Psychic Chasms | Lefse |
| 9 | ![]() |
Antipop Consortium | Fluorescent Black | Big Dada |
| 10 | ![]() |
Uochi Toki | Libro Audio | La Tempesta |
Fuori classifica:


















































Se è vero ciò che disse qualcuno di cui non ricordo il nome che, quando uscì The Velvet Underground & Nico pochi lo comprarono, ma tutti quelli che lo fecero avrebbero fatto parte di un gruppo musicale, se è vero ciò, i The Hunches sono sicuramente figli di qualcuno che comprò quel disco.
Uno dal nuovo album di una band dalla più che ventennale esperienza, beh uno si aspetterebbe delle sonorità consolidate, cose già sentite ma cresciute, evolute. Uno si aspetterebbe la maturazione, e in fondo sarebbe pure lecito.
A più di 10 anni dalla loro nascita, gli Oneida, da Brooklyn, pubblicano Rated O, un triplo album spettacolare e incredibilmente intenso e riassuntivo di tutte le influenze e passioni della musica del gruppo, dal krautrock ai riff talmente ripetitivi che spazientirebbero un santo.
Doverosa premessa:
La Elliot School di Londra ha sfornato spesso eccellenze musicali: Peter Green dei Fleetwood Mac a cavallo tra gli anni ‘50 e gli anni ‘60, e più recentemente gli Hot Chip, Four Tet e Burial, e infine i The xx (minuscolo, non è un errore).
