Seconda tornata di compilations per questo mix valentiniano di brani tristi, oscuri e depressi, di amori mai avuti, mai espressi, perduti e che mai torneranno.
C02 – The Bloody Valentine
feb 20
C01 – Hot Water Noise
feb 15
Inauguriamo la sezione delle compilations con questa Hot Water Noise (Rumore per Organi Caldi), composta di musica cattiva e violenta, veloce ma anche no, tribale quando necessario, potente sempre e comunque!
Cosa dire per introdurre la mia classifica del 2009?
Potrei spendere qualche parola per giustificare il mese e mezzo di ritardo, ma cavolo, avevo troppi album che volevo metterci, e la scrematura è stata un’operazione lunghissima e faticosissima, sebbene piacevole.
E alla fine, non senza dubbi e ripensamenti dell’ultim’ora, questa è la mia personale classifica del 2009. Spero sarà di vostro gradimento!
| # | Copertina | Autore | Album | Etichetta |
|---|---|---|---|---|
1 |
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The Flaming Lips |
Embryonic |
Warner Bros. |
2 |
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Vic Chesnutt |
At the Cut |
Constellation |
3 |
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The Hunches |
Exit Dreams
|
In the Red |
| 4 | ![]() |
The xx | xx |
Young Turks |
| 5 | ![]() |
Pontiak | Maker | Thrill Jockey |
| 6 | ![]() |
Mos Def | The Ecstatic | Downtown |
| 7 | ![]() |
Oneida | Rated O |
Jagjaguwar |
| 8 | ![]() |
Neon Indian | Psychic Chasms | Lefse |
| 9 | ![]() |
Antipop Consortium | Fluorescent Black | Big Dada |
| 10 | ![]() |
Uochi Toki | Libro Audio | La Tempesta |
Fuori classifica:
Edda – Semper Biot [Niegazowana]
The Flaming Lips – The Flaming Lips and Stardeath and White Dwarfs with Henry Rollins and Peaches Doing The Dark Side of the Moon [Warner Bros.]
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Un anno davvero musicalmente intenso il mio. Pieno di nuove scoperte e di vecchie fiamme tornate alla ribalta e di cose che non mi piacevano e invece adesso non posso più farne a meno.
Questa è la lista dei miei 10 brani del 2009 e a seguire un breve commento per ogni pezzo scelto.
| # | Copertina | Autore | Titolo | Album |
|---|---|---|---|---|
1 |
![]() |
Vic Chesnutt |
Coward |
At the Cut |
2 |
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Dinosaur Jr. |
Plans
|
Farm |
3 |
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The Flaming Lips |
Convinced of the Hex |
Embryonic |
| 4 | ![]() |
Phoenix | Lisztomania |
Wolfgang Amadeus Phoenix |
| 5 | ![]() |
The xx | Crystalised | xx |
| 6 | ![]() |
Bibio | Haikuesque (When She Laughs) | Ambivalence Avenue |
| 7 | ![]() |
Animal Collective | Summertime Clothes | Merriweather Post Pavilion |
| 8 | ![]() |
Burial / Four Tet | Moth | Moth / Wolf Cub |
| 9 | ![]() |
Zu | Obsidian | Carboniferous |
| 10 | ![]() |
Mos Def | Life in Marvelous Times | The Ecstatic |
Gli album che hanno cambiato il mio modo di ascoltare, di capire, di scegliere la musica, aprendo una e mille strade, splendide e sconosciute, in attesa di essere esplorate.
Un anno musicalmente indimenticabile.
| # | Copertina | Autore | Album | Anno |
|---|---|---|---|---|
1 |
|
Dirty Three |
Ocean Songs |
1998 |
2 |
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The Smashing Pumpkins |
Mellon Collie and the Infinite Sadness |
1995 |
3 |
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King Crimson |
Islands |
1971 |
| 4 | ![]() |
David Bowie | Low | 1977 |
| 5 | ![]() |
The Cure | Pornography | 1982 |
| 6 | ![]() |
Nine Inch Nails | The Downward Spiral | 1994 |
| 7 | ![]() |
Arcade Fire | Funeral | 2004 |
| 8 | ![]() |
Port Royal | Dying in Time | 2009 |
| 9 | ![]() |
Interpol | Turn On the Bright Lights | 2002 |
| 10 | ![]() |
Wilco | Sky Blue Sky | 2007 |
Ieri è morto Jimmy Lee Lindsay, in arte Jay Reatard, 29 anni. Ancora non si sanno le cause della morte, ma si è spento nel sonno ieri notte.
Pochi lo conoscevano, ma il suo primo album solista, Blood Visions (2006, In the Red) è stata una delle più belle sorprese musicali che abbia mai ascoltato.
Il suo era un garage rock fresco, caciarone e divertente. Se non vi è mai capitato di ascoltare nulla di suo, forse questo è il momento giusto per farlo, con un po’ di commozione pensando a quanto ancora avrebbe potuto dare alla musica.
Questa non è solo una classifica, ma soprattutto un diario che mi descrive in quest’arco di tempo, perfettamente, con le note.
Non c’è altro da dire, sono le canzoni a parlare di me e per me.
| # | Copertina | Autore | Titolo | Album | Anno |
|---|---|---|---|---|---|
1 |
|
David Bowie |
The Hearts Filthy Lesson |
1. Outside |
1995 |
2 |
|
The Cure |
Plainsong |
Disintegration |
1989 |
3 |
|
Dirty Three |
I Really Should Have Gone Out Last Night |
Whatever You Love, You Are |
2000 |
| 4 | ![]() |
Arcade Fire | Neighborhood #1 (Tunnels) |
Funeral | 2004 |
| 5 | ![]() |
Interpol | Obstacle 1 | Turn On the Bright Lights | 2002 |
| 6 | ![]() |
Death Cab for Cutie | Passenger Seat | Transatlanticism | 2003 |
| 7 | ![]() |
Yeah Yeah Yeahs | Heads Will Roll | It’s Blitz! | 2009 |
| 8 | ![]() |
The Black Heart Procession | It’s a Crime I Never Told You About the Diamonds in Your Eyes | 2 | 1999 |
| 9 | ![]() |
Tortoise | Glass Museum | Millions Now Living Will Never Die | 1996 |
| 10 | ![]() |
Passion Pit | Moth’s Wings | Manners | 2009 |
The Hunches – Exit Dreams
gen 11
| Autore | Titolo | Anno | Etichetta | Genere | Provenienza |
|---|---|---|---|---|---|
| The Hunches | Exit Dreams |
2009 | In the Red | Garage Rock | Portland, USA |
Se è vero ciò che disse qualcuno di cui non ricordo il nome che, quando uscì The Velvet Underground & Nico pochi lo comprarono, ma tutti quelli che lo fecero avrebbero fatto parte di un gruppo musicale, se è vero ciò, i The Hunches sono sicuramente figli di qualcuno che comprò quel disco.
In Exit Dreams ci sono chiari riferimenti ai Velvet Underground (la voce alla Lou Reed, le ripetizioni ossessive e ultra distorte), ma anche all’hardcore punk statunitense degli anni ‘80 e anche al gusto melodico dei Pixies.
Tolto ciò, non so proprio che altro dire per farvelo piacere…
8 / 10
When you try you will see
When you fail you will beWorm Mountain
| Autore | Titolo | Anno | Etichetta | Genere | Provenienza |
|---|---|---|---|---|---|
| The Flaming Lips | Embryonic | 2009 | Warner Bros. | Psychedelic Rock | Oklahoma City, USA |
Uno dal nuovo album di una band dalla più che ventennale esperienza, beh uno si aspetterebbe delle sonorità consolidate, cose già sentite ma cresciute, evolute. Uno si aspetterebbe la maturazione, e in fondo sarebbe pure lecito.
Invece la prossima volta che un gruppo di vecchia data uscirà con un nuovo disco, e questo disco sarà loffio, stanco, invecchiato, e qualcuno dirà: “È maturo”, io gli risponderò: “Eh, il cazzo. Ascolta Embryonic dei Flaming Lips, e dimmi dove sta scritto che un gruppo dopo 25 anni di carriera debba uscire con un disco aperte virgolette maturo chiuse virgolette”.
Qui stiamo parlando del gruppo pop psichedelico più importante degli ultimi 30 anni. Un gruppo che è sempre andato avanti suonando ciò che gli pareva, toccando grandi vette e anche inciampando, perché è inevitabile che correndo su una strada sconosciuta verso una meta sconosciuta, ci possano essere delle cadute.
Poi si arriva agli anni 2000 e i suoni diventano perfetti, elaboratissimi, plasticosi ma mai fastidiosi, gli arrangiamenti studiati e rifiniti al massimo. Yoshimi Battles the Pink Robots e At War with the Mystics.
Come detto all’inizio, dopo questi album sarebbe stato lecito aspettarsi un altro disco dai suoni perfetti, un altro disco della maturità.
E invece i The Flaming Lips se ne fregano e dopo una serie di session casuali, escono fuori dai canoni battuti nei due album precedenti e decostruiscono qualsiasi cosa possa essere uscito da lì.
Embryonic è la rimozione dalla loro musica di tutto ciò che possa ricordare la pulizia.
Dentro c’è distorsione, voce-chitarra-basso-batteria-effetti. Tutto è distorto e bene così.
Dentro c’è viaggio, basta chiudere gli occhi e forme e colori psichedelici compaiono immediatamente nel buio dietro le palpebre e mutano a ritmo con le sferzate di rumore.
Dentro c’è oscurità e inquietudine, perché i suoni sono sempre cupi e spaventosi e quasi mai è possibile cogliere echi della gaiezza dei due album precedenti.
Dentro c’è voglia di sperimentare, di non fermarsi e in generale di divertirsi, ed è evidente in I Can Be a Frog, con una Karen O (Yeah Yeah Yeahs) al telefono che fa i versi degli animali nominati da Wayne Coyne.
Ma questi sono i Flaming Lips.
12 anni dopo il loro primo quadruplo album Zaireeka, ecco Embryonic, il loro primo doppio.
23 anni dopo il loro esordio, dopo aver attraversato qualsiasi genere musicale, ecco Embryonic, un disco che potrebbe essere stato scritto da un esordiente vorace di sperimentazioni e nuove sonorità.
Ecco i Flaming Lips.


















































